NOI

Chi sono:    Dott. essa Laura Coda

Trattamento della Sindrome Vulvo Vestibolare.

Rieducazione Uro-ginecologica per l'Incontinenza Urinaria Fecale.

Trattamento nel Dolore Pelvico femminile e maschile.

Esperta in Idrocolonterapia.

Studio Ginecea via Solferino, 35 - 20121 Milano (MI)

Tel.02.62694750    e-mail: lauralevan2005@tiscali.it

 

Perchè lo faccio

Fin da bambina avevo la mia bianca e soffice nuvola di felicità,su cui posarmi per sognare,anche ad occhi aperti. Cosa sognavo?

Sognavo di diventare una “brava” ostetrica e di dedicarmi alla cura della donna,la mia passione,insieme al ballo.

Era un sogno ricorrente perché ho sempre avuto un amore folle per i neonati e i bambini in generale,che vedevo come esseri fragili ,indifesi, ma nello stesso tempo forti perché riuscivano a catturare tutte le attenzioni dei grandi verso di loro con magica sempilcità.

Così,dopo le scuole superiori,mi diplomo come Infermiera Professionale e subito dopo ,nel 1998,presso l’Università di Pavia, con il massimo dei voti mi laureo in Ostetricia.

Dopo un paio di mesi inizio la mia esperienza lavorativa in sala parto e reparto ostetrico/ginecologico, della Casa di Cura “La Madonnina”,dove presto servizio fino al 2010.

Nel frattempo con tenacia e dedizione,inizio un percorso di formazione che dura anni,tramite corsi e master nazionali ed internazionali,sulle disfunzioni del pavimento pelvico,perché capisco che il benessere di questo organo è fondamentale per l’equilibrio psicofisico della donna,a tutte le età.

Il pavimento pelvico,il più delle volte, rappresenta un luogo di pudicizia e vergogna,un’area di cui non parlare,inquanto deputato ad espletare attività fisiologiche  che ci donano ,tra l’altro,piacere e benessere come il sesso, la riproduzione e la fase escretoria.

Penso che l’ignorare la conoscenza del nostro ventre,importante contenitore degli organi e delle nostre più recondite emozioni,significa bloccare lo scorrere dell’energia che si muoverebbe dentro di noi con grande forza e fluidità.

Mi appassiono sempre più a questi studi e decido di intraprendere ,la “libera professione”, colgo l’occasione,presso lo Studio Ginecea di Milano della Dott.ssa Piloni, dove inizio ad occuparmi di:

Trattamento della Sindrome Vulvo Vestibolare

Vaginismo ed Anismo

Rieducazione Uro-Ginecologica per l’Incontinenza Urinaria e Fecale

Trattamento del Dolore Pelvico Femminile e Maschile

Dal 2014 ad oggi sono anche docente presso l’Istituto Soma di Osteopatia.

Con il mio lavoro di clinica e ricerca,nel 2014 ,dopo aver conseguito il Master di Idrocolonterapia(SICT) ed un intenso ed appassionante tirocinio durato un anno,inizio una stretta collaborazione professionale con la Presidente Italiana di Idrocolonterapia,la Dott.ssa Giuberti Rosanna,con la quale mi occuperò di ricerca sulla donna affetta da vulvodinia ed infezioni vulvovaginali ed urinarie  ricorrenti  gia trattate con altre terapie mediche.

Per la ricerca mi  avvalgo anche della collaborazione di altre figure professionali ,il Dott Testa Cristian ,medico,microbiologo,naturopata,insegnante yoga e Direttore Sanitario del laboratorio di batteriologia e virologia di Functional Point a Bergamo , della Dott.ssa Franciosi Afrodite che si occupa di Counseling Umanistico Esistenziale,Consulente sessuologa,esperta di maternità,affettività al femminile e dolore pelvico cronico femminile e del Dott Tarulli Giuseppe osteopata.

 

Protocollo terapeutico

in costruzione​

Medico Chirurgo

IDROCOLONTERAPIA E MEDICINA FUNZIONALE

Via Melchiorre Gioia, 71 - 2014 - Milano (MI) - Telefono: +39 3492378195 - email: info@studiorosannagiuberti.it 

www.rosannagiuberti.it

La dottoressa Giuberti tratta pazienti affetti da disturbi funzionali del colon -stipsi, colon irritabile, disbiosi, vulvodinia, patologie infiammatorie e intestinali, diverticolosi, epatopatie, allergie, intolleranze alimentari, psoriasi e squilibri immunitari. I pazienti vengono indirizzati alla Idrocolonterapia attraverso un approccio multifattoriale, specifico per ciascuno, con indagini mirate e impostazioni alimentari personalizzate.

 

 

La dottoressa Giuberti  si occupa in particolare dei disturbi del colon, concausa della sindrome Vulvo Vestibolare

 

DISBIOSI INTESTINALE


Il test sulle feci permette di acquisire le informazioni necessarie per impostare una terapia a base di:

  • Olii essenziali: hanno un effetto antibiotico mirato in grado di agire in modo selettivo sui germi patogeni mantenendo la qualità della flora batterica probiotica, amica dell’organismo.

  • Probiotici: arricchiscono la flora batterica amica. La scelta del giusto probiotico è funzionale al terreno patogeno di partenza. Se per esempio è stata individuata una carenza di lactobacilli, vengono integrate le specie necessarie.

  • Enzimi: utili a ripristinare la capacità digestiva di tutto il tratto digerente


IDROCOLONTERAPIA
L’Idrocolonterapia permette:

  • di eliminare i germi patogeni distrutti durante la terapia a base di olii essenziali.

  • di eliminare residui alimentari non digeriti e attivare una buona funzione intestinale.

Nel colon arrivano le parti di scarto dei nostri alimenti non digeriti nell’intestino tenue. Questa quantità di cibi non ben digeriti arriva non scomposta biologicamente creando favorendo la crescita di flora batterica patogena e disturbando l’ambiente fisiologico del colon. Possiamo trovare un eccesso di carboidrati non digeriti che creano gonfiore, oppure, ancor peggio, un eccesso di fibre non digerite, insolubili, che creano gonfiore e difficoltà al transito intestinale. Questo aspetto può essere responsabile di situazioni di stipsi e colon irritabile.

Studio medico: via Mosé Bianchi, 71  Milano

tel. 0248193042

e-mail:  reggianipgr@libero.it

Il sistema immunitario è tradizionalmente concepito come un sistema con cui il nostro organismo si difende nei confronti di batteri, virus, funghi, parassiti, sostanze tossiche, emozioni negative ed eventuali geopatie. Con questo presupposto si sono considerati i danni tessutali, più o meno marcati, transitori o permanenti che siano, come la conseguenza dell'equilibrio quasi 'algebrico' che si stabilisce tra, da un lato, l'aggressività della noxa patogena e, dall'altro, la scarsa efficienza del nostro sistema di difesa. Per questo si sente sempre più comunemente dire, da parte dei media e da molti colleghi tradizionali, che si devono 'potenziare le difese dell'organismo'. Questo concetto tuttavia può essere non sempre valido, se non addirittura risultare dannoso quando si ha a che fare con patologie disimmunitarie. Non si deve dimenticare infatti che il sistema immunitario si comporta alla stregua di un sistema binario, quindi di un sistema che o risponde o non risponde e che se risponde lo fa in modo ossessivo. Inoltre i sintomi con cui si manifesta una qualsiasi malattia, da quella più complessa a quella più banale, testimoniano che a monte si è verificata una reazione immunomediata che ha portato alla liberazione di mediatori chimici ben precisi, come le citochine, responsabili dei sintomi che affliggono il paziente e che il medico deve gestire. L'assunto tradizionale deve quindi piuttosto attribuire i sintomi di una patologia non tanto agli agenti patogeni ma la nostra risposta agli stessi. Ne deriva anche la riflessione che se paradossalmente il nostro sistema di difesa ignorasse l'agente patogeno e non rispondesse ad esso, la noxa perderebbe la sua connotazione e che si potrebbe pensare non solo a una sua tranquilla convivenza coll'organismo ma si potrebbero altrettanto evitare o quanto meno limitare i danni di una cronicizzazione della malattia.

Hahnemann, già due secoli fa, studiando le caratteristiche delle malattie acute e croniche, aveva indirettamente studiato il comportamento del sistema immunitario. A questo riguardo aveva parlato di 'forza vitale' dell'individuo e aveva identificato, mediante sperimentazioni condotte con criteri rigorosamente scientifici, e riportato nel Trattato Delle Malattie Croniche, una cinquantina di rimedi atti a gestire la malattia cronica.

Le più recenti acquisizioni in campo immunologico hanno evidenziato che, alla base di una condizione di disimmunità, se non di una vera e propria malattia autoimmune, si debbano anche considerare altri due concetti: quello del mimetismo molecolare, ovvero la possibilità che si crei una risposta crociata tra un antigene non self e porzioni omologhe del self e quello dell'immunità eterologa per cui la somiglianza tra agenti infettivi diversi ma in qualche modo simili determina delle patologie comuni, ma sopratutto che un agente infettivo possa riacutizzare una risposta immunitaria scatenata da un altro agente infettivo.

Facendo riferimento in modo specifico alla vulvodinia, si tratta di sospettare, in base ad un'attenta raccolta dell'anamnesi, i possibili inneschi infettivi che hanno giocato un ruolo nel determinismo della patologia. Come regola generale si deve sempre concentrare l’attenzione su quanto si è verificato prima dell'esordio della patologia stessa. In seconda battuta può essere indicato eseguire un test EAVI (elettroagopuntura secondo Voll integrata) che, oltre a indicare il cuore di catena, permette di individuare le frequenze dei possibili inneschi infettivi che risuonano nella singola paziente. In terza battuta si possono richiedere, come ulteriori conferma di quanto sospettato clinicamente, alcuni esami di laboratorio come il titolo anticorpale che testimonia la persistenza, anche a distanza di tempo, di una risposta immunitaria, sotto forma di IgG, diretta contro questi inneschi infettivi. Si passa quindi alla fase operativa che prevede di scegliere di volta in volta i rimedi omeopatici più adeguati in base al criterio della similitudine e che saranno comunque confermati anche dall'indagine EAVI. Il rimedio omeopatico può comportare la riduzione, se non addirittura, la negativizzazione delle risposte anticorpali e questo si traduce in un miglioramento del quadro clinico. Il rimedio agisce come uno stimolo frequenziale volto a eliminare la risposta citotossica specifica e a mantenere quella suppressor. Il nostro sistema di difesa apprende a ignorare l'agente patogeno e a rispondere meno se no addirittura a non risponde più ad esso. Correggendo la disregolazione del sistema immunitario, la noxa patogena perde così la sua connotazione e si può anche arrivare a sua una tranquilla convivenza coll'organismo con ricadute positive sulla sintomatologia del paziente.

Per controllare meglio e più rapidamente i sintomi legati alla neuropatia periferica (parestesie, dolore urente o trafittivo), oltre all'ansia e alla componente depressiva che si associano spesso, se non sempre, alla problematica dolorosa, si affianca una serie di trattamenti di neuromodulazione auricolare. Si tratta di una metodica che nasce come un'evoluzione dell'auricoloterapia di Nogier e che prevede di modulare l'attività vagale, trigeminale e spinale attraverso correnti elettriche di bassa intensità applicate direttamente ad alcune aree del padiglione auricolare con conseguente effetto antiinfiammatorio, analgesico, immunomodulante, ansiolitico e antidepressivo.

Chi sono:    Dott. essa Rosanna Giuberti

Di cosa mi occupo

Chi sono:   Dottor Paolo Reggiani

Di cosa mi occupo

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